POEME ROMÂNESTI ÎN LIMBI STRĂINE

Aron COTRUS



La nave verde

La nave è sbattuta qua e là dalle onde,
la furia del mare ne investe le sponde
e il flutto si innalza uguale a un titano…
Capitano! Capitano! Capitano!

Sembra soverchiata, sott’acqua si perde,
ma è solo un istante… Quella nave verde
è morsa con rabbia dal grande uragano…
Capitano! Capitano! Capitano!

Ma mentre imperversa il diluvio furente,
un suono di tromba per l’aria si sente:
sul mare infinito, sul vasto acqueo piano
s’odono i comandi tuoi, o Capitano!

Ed ecco, ad un tratto superba e sicura
Si drizza la nave… La nebbia non cura,
non cura gli assalti del marin titano:
questa è la tua nave verde, o Capitano!

Impazza feroce sul mar la rovina,
sempre più vicina, sempre più vicina…
Ma l’animo è forte e il furore è vano.
Capitano! Capitano! Capitano!

Pronti ad affrontare in piedi la morte
Su un mar che ci investe ogni istante più forte,
vinciamo ogni gorgo, i marosi infrangiamo
col pensiero fisso in te, o Capitano!

La nostra canzone è il combattimento:
un dì nasceranno campi di frumento
della cieca selce, dal cumulo vano
dei massi e del nostro sangue, o Capitano!

Se la morte stessa balzasse sul ponte,
fulminei noi le staremmo di fronte,
in mezzo alla furia del grande uragane…
Capitano! Capitano! Capitano!

Traducere de  Claudio MUTTI

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